
Pubblichiamo la Nota sull’andamento dei prezzi delle materie prime, elaborata dal Centro Studi di Ance Toscana e aggiornata a settembre 2026.
Secondo la rilevazione, l’estate 2026 delle materie prime ha risentito ancora degli effetti della crisi dello Stretto di Hormuz, che si è trasmessa in modo diretto soprattutto sui costi energetici e logistici.
Ad agosto 2026, l’Indice Totale Prodotti di base per costruzioni (Europa) si assesta sui livelli massimi del biennio, attorno ai 122 punti, confermando il forte balzo compiuto tra la primavera e l’inizio dell’estate. L’andamento complessivo del mese mostra però una chiara polarizzazione tra i diversi comparti.
Da un lato, la componente energetica ha subito un nuovo shock rialzista, guidato soprattutto dal prezzo del gas e dell’elettricità. Questo fattore incide direttamente sui processi industriali ad alto consumo energetico, come la produzione di cementi, laterizi, vetro e la trasformazione dei metalli, e si riflette sui costi di trasporto per l’intera filiera produttiva ed edile.
Sul fronte dei materiali, sono i prodotti in rame e il bitume a guidare i rincari, trainati dal costo delle materie prime di base e dall’energia. L’acciaio e i leganti, come cementi e calci, si mantengono invece su livelli elevati o di leggero assestamento, senza strappi violenti. Chiudono il quadro i laterizi e gli inerti, come pietre e ghiaia, che registrano valori in calo o stagnanti ad agosto rispetto ai mesi primaverili.
La Nota sarà aggiornata con cadenza mensile. Per qualsiasi approfondimento, il Centro Studi di Ance Toscana resta a disposizione.
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